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Tre anni fa, dopo la storica promozione in Serie B conquistata sul campo, avevamo come società lanciato un appello al territorio. Per affrontare una categoria nazionale sarebbero serviti il sostegno dell’imprenditoria locale e la vicinanza di chi crede nello sport come strumento di crescita per i giovani.

Oggi, dopo tre stagioni consecutive in Serie B Interregionale e tre salvezze ottenute con merito, ci troviamo a dover rinnovare quell’appello.

In questi anni abbiamo compiuto un’impresa sportiva straordinaria. Siamo riusciti a mantenere la Serie B confrontandoci con realtà molto più strutturate e dotate di risorse economiche ben superiori alle nostre. Lo abbiamo fatto grazie all’impegno della società, dei dirigenti, dei tecnici e soprattutto di quegli sponsor che ci hanno sostenuto con generosità e passione.

A loro va il nostro più sincero ringraziamento.

Purtroppo, però, i costi della Serie B sono progressivamente aumentati fino a raggiungere livelli che oggi non siamo più in grado di sostenere con le sole risorse attualmente disponibili. Per affrontare il prossimo campionato sarebbero necessari investimenti aggiuntive, senza queste garanzie economiche, l’iscrizione alla stagione 2026/2027 non sarà possibile per salvaguardare tutta la nostra attività.

La Scuola Basket Arezzo non è soltanto la prima squadra.

Oggi rappresentiamo una realtà composta da oltre 400 tesserati, di cui circa 250 bambini e bambine del minibasket. Svolgiamo ogni giorno un’importante funzione educativa e sociale per il nostro territorio. Negli ultimi anni abbiamo investito nelle strutture, realizzando due tensostrutture sportive, e abbiamo continuato a crescere senza mai perdere di vista il principio fondamentale che ha sempre guidato la nostra attività: la sostenibilità economica.

In questi giorni la nostra Under 14 Femminile ha partecipato alle Finali Nazionali di categoria, un risultato storico per il basket aretino e la dimostrazione concreta della qualità del lavoro svolto dalla nostra società, dai tecnici e dalle atlete.

Proprio per rispetto di questi ragazzi, delle loro famiglie e di tutto ciò che abbiamo costruito in oltre dieci anni di lavoro, non vogliamo correre il rischio di mettere in difficoltà la società affrontando una categoria che, nelle condizioni attuali, potrebbe compromettere il nostro equilibrio finanziario.

Ad Arezzo abbiamo strutture adeguate, impianti, allenatori qualificati, dirigenti appassionati e centinaia di giovani che praticano il basket. Abbiamo dimostrato con i fatti serietà, capacità organizzativa e risultati sportivi. Quello che oggi manca è il supporto necessario per mantenere una rappresentanza della nostra città in un campionato di livello nazionale.

Per questo rivolgiamo un appello alle aziende, agli imprenditori, alle istituzioni e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro dello sport aretino.

La Scuola Basket Arezzo è pronta a continuare questo percorso, ma non può farlo da sola.

Nelle prossime settimane capiremo se esistono le condizioni per proseguire l’avventura in Serie B Interregionale. In caso contrario saremo costretti, con grande amarezza ma con senso di responsabilità, a fare un passo indietro e ripartire da una categoria inferiore.

Sarebbe una scelta dolorosa, ma necessaria per tutelare il patrimonio sportivo, educativo e sociale che insieme siamo riusciti a costruire.